Otto giovanissimi artisti con il naso rosso, a bordo di strane bici con una ruota sola, con in mano i più svariati attrezzi da far rotare in aria, sfidando le leggi della gravità. La cosa particolare è che gli artisti, dai 13 ai 15, anni non erano perugini ma della provincia di Cuneo, una selezione dei più bravi allievi tra i 240 delle scuole “Bimbocirco” che l’associazione Fuma che ‘nduma organizza e gestisce nelle città di Bra, Marene, Cavallermaggiore, Cuneo, Racconigi, Savigliano,Fossano, Mondovì.

La selezione è stata durissima, potevamo portare solo otto ragazzi ed abbiamo dovuto faticare le fatidiche sette camicie per tenerne fuori più di duecento” Abbiamo scelto tenendo conto di età, anzianità abilità, impegno e scuola di appartenenza in modo che un po’ tutte le città fossero rappresentate”

I ragazzi scelti non hanno tradito le aspettative, nonostante quasi non si conoscessero (provenienti da scuole diverse) hanno fatto squadra e si sono amalgamati in maniera straordinaria offrendo allo sbalordito pubblico perugino uno spettacolo divertente e di elevatissimo livello tecnico, ma la cosa in cui veramente hanno sbalordito, sono stati i laboratori, per due pomeriggi infatti, prima di mettere in scena lo spettacolo, i giovani artisti si sono trasformati in attenti, appassionati, pedagogicamente preparati insegnanti di circo, vederli così giovani, spiegare la tecnica delle tre palline, assistere sul filo teso, sollevare sui tessuti ed il trapezio, sostenere in sella ad un monociclo bambini, ragazzi e persino adulti è stato bellissimo, quasi commovente, per noi che abbiamo fatto questo nei loro confronti fino ad oggi”

La loro bellezza e bravura non è passata inosservata anche agli organizzatori del Festival, tanto che il direttore artistico Mario Mirabassi ci ha ufficialmente invitato almeno per le prossime dieci edizioni